Scaglia Rossa di Ca' Madonna: Utilizzo dei materiali e caratterizzazione degli stabilizzati e degli inerti lapidei
Su incarico della Ditta Cave Metauro S.r.l., con sede in Loc. Cà Madonna, nel Comune di Urbania, questo Studio redige la presente Relazione, inerente la classificazione dei materiali della Formazione della Scaglia Rossa, affioranti sul fronte della cava sita in località Cà Madonna, nel Comune di Urbania.
L’attività estrattiva del sito è momentaneamente sospesa, in attesa della prevista possibilità di ripresa delle attività estrattive, alla luce delle previsioni del P.P.A.E. delle Provincia di Pesaro e Urbino.
Il sito è infatti censito nella Tavola 7B-09, individuato con la sigla “SAA005” e classificato tra le aree esenti per la presenza di litotipi di difficile reperibilità.
Al fine di fornire un quadro esplicativo relativo ai molteplici utilizzi degli inerti lapidei, provenienti dalla lavorazione dei materiali della Scaglia Rossa, si è redatta la presente relazione illustrativa, nella quale sono riassunte le considerazioni circa gli utilizzi tradizionali dei materiali, usati sia come pietra ornamentale che per diversi usi industriali.
Il campionamento dei materiali e le analisi di laboratorio sono state mirate, al fine di ottenere una classificazione dei materiali del fronte cava, per gli usi industriali specifici.
Si è provveduto infatti al campionamento di una porzione di materiali sul fronte cava, in due distinti punti di campionamento, laddove affiorano rispettivamente i calcari marnosi biancastri della porzione basale della F.ne della Scaglia Rossa (C.1) ed i calcari rosati e rossastri della porzione intermedia della stessa (C.2).
I campioni prelevati, nei quantitativi strettamente necessari alla esecuzione delle prove, sono stati successivamente lavorati nel locale frantoio, per la preparazione degli stabilizzati e delle graniglie, successivamente inviati in apposite sacche al Laboratorio geotecnico autorizzato “Istituto Giordano S.p.A.”, scelto per la comprovata esperienza ed affidabilità nel settore delle prove di laboratorio e delle certificazioni. Le prove eseguite sono state finalizzate all’accertamento delle caratteristiche dei lapidei in studio, sia per gli usi tradizionalmente riservati ai litotipi della Scaglia Rossa, che in prospettiva di ulteriori utilizzi in settori merceologici a maggiore valore aggiunto.
Conclusioni
Riassumendo i dati emersi dalle prove di laboratorio eseguite sui campioni di stabilizzato e graniglia analizzati, provenienti dai calcari bianchi e rosa della F.ne della Scaglia Rossa di Cà Madonna di Urbania, si è ottenuta la conferma della idoneità dei suddetti materiali, per gli impieghi cui tradizionalmente essi sono destinati.
Essi infatti presentano caratteristiche fisico-chimiche e granulometriche tali da consentire di classificarli nel GruppoA1-a della Classificazione delle terre UNI 10006.
I terreni afferenti a questo gruppo sono i migliori tra le terre utilizzabili per la costruzione e la manutenzione delle strade, per le opere di difesa dalle acque, per la realizzazione di sottofondi e degli strati di fondazione e di superficie delle terre stabilizzate.
Essi garantiscono una eccellente qualità portante quali terreni di sottofondo ed allo scopo risentono in maniera lieve o nulla dell’azione del gelo. Presentano caratteristiche di elevata permeabilità e drenaggio e non sono soggetti a ritiro o rigonfiamento.
In definitiva tali materiali, accanto agli impieghi tradizionali come pietra da taglio ad uso ornamentale per restauri, terre e stabilizzati per le costruzioni stradali, possono ritagliarsi una significativa ed importante collocazione in settori merceologici a maggiore valore aggiunto.
L’uso di tali materiali come pietra da taglio, utilizzata sia a scopo ornamentale che come pietra conciata da muro, sebbene di minore importanza sotto il profilo dei volumi lavorati, non è affatto secondario, considerata la crescente richiesta di tali materiali, sia nel tradizionale campo dei restauri di chiese e monumenti che per gli utilizzi di tali litotipi nell’edilizia civile, come soglie, gradini, camini e pietra concia da muratura.
L’utilizzo dei calcari marnosi biancastri e rosati come pietra ornamentale risale al medioevo, come riportato in numerosi trattati dell’epoca.
Urbino 27 Novembre 2003