In seguito al processo di estrazione si ottiene la pietra grezza, che dovrà poi essere sottoposta a successive lavorazioni per poter essere opportunamente impiegata e diventare pertanto una pietra edilizia.
La pietra grezza, infatti nello specifico, si identifica come una breccia di roccia di natura sedimentaria costituita da tanti frammenti piccolissimi (di dimensioni non superiori ai 2 mm) legati fra loro da una matrice finissima la cui composizione mineralogica rispecchia quella del bacino di provenienza.
Si tratta di una tipologia, quella della pietra grezza, particolarmente presente nelle cave di breccia della zona del Metauro, con una consistente diffusione in tutto l'Appennino costituendo così la più grande risorsa mineraria naturale di queste zone.
Soprattutto perchè con il termine breccia di roccia si fa riferimento a conglomerati originati da crolli o frane, caratterizzati da clasti che non avendo subito trasporto mantengono spigoli appuntiti, pertanto presentano forme particolari e che determinano la grande originalità della pietra grezza, riscontrabile nei sui successivi impieghi.